La Famiglia Barbapapà – I libri illustrati più belli

I libri della Famiglia Barbapapà sono meravigliosi ed è bellissima l’atmosfera che si crea quando si leggono le storie di questa simpatica famiglia.

Saranno forse i colori, sarà forse la semplicità delle storie o magari l’armonia delle forme, ma ogni volta che leggo uno dei libri di Barbapapà insieme ai miei figli, ci divertiamo un mondo. Non ti nascondo che anche a me piacciono molto, forse perché era uno dei cartoni animati che guardavo con piacere da piccolo.

Un aspetto caratterizzante di tutti i protagonisti della famiglia Barbapapà è quello di essere sempre dolci ed amichevoli. Nelle rare occasioni in cui ci sono storie dove c’è qualche elemento di litigiosità, poi riescono sempre a fare pace e a far tornare l’armonia. E questo è un buon esempio che possiamo dare ai nostri bambini con delle letture.

Nelle storie della famiglia Barbapapà, anche se non in maniera evidente, vengono affrontati i temi dell’amicizia, della diversità e dell’ecologia che rimangono impressi ai piccoli lettori grazie alle storie ben strutturate e alla loro semplicità.

Ogni Barbapapà si può trasformare in un oggetto o animale che possa essere utile a risolvere la storia che stanno vivendo in quel momento, e questa è una delle caratteristiche più amate dai piccoli lettori.

La Famiglia Barbapapà, un po’ di curiosità

Barbapapà è una serie di fumetti realizzata dalla coppia franco-americana Annette Tison e Talus Taylor, lei architetto e lui professore di matematica che negli anni settanta inventarono il personaggio di Barbapapà.

La “leggenda” narra (si, perché la storia non è certa), che l’invenzione del personaggio di Barbapapà avvenne per caso nei giardini di Lussemburgo di Parigi nel maggio 1969/1970.

Mentre camminava con Annette, Talus sentì un bambino tentare di pronunciare delle parole tipo “Baa Baa Baa Baa”. Non avendo molta confidenza con la lingua francese, chiese alla moglie Annette che cosa significassero quelle parole, e lei gli spiegò che si trattava di un espressione che indicava il “barbe à papa” (barba di papà), cioè come viene chiamato lo zucchero filato in Francia.

Più tardi, al tavolo di un bistrò, la coppia iniziò a disegnare una figura ispirata al dolciume, rosa e rotondo. Da li nacque la fortunata famiglia a forma di pera, ma con la soffici di uno zucchero filato che ha spopolato con le serie animate in televisione, nei fumetti e con i libri.

Le prime serie dei cartoni animati di Barbapapà, furono realizzati in Giappone da quello che poi fu buona parte dello staff dello Studio Ghibli.  La sigla di apertura dei cartoni animati di Barbapapà, fu cantata da Roberto Vecchioni (che curò testi e traduzione dei cartoni).

Successivamente la seconda serie dei cartoni animati, fu cantata da Claudio Lippi e Orietta Berti, che diedero rispettivamente la voce ai personaggi maschili e femminili.

La frase “Resta di stucco: è un barbatrucco” non è riportata nei libri classici della Famiglia Barbapapà, probabilmente è stata inserita nella serie dei cartoni animati per aggiungere un pò di “magia” in più.

I nomi dei Barbapapà

Ho sempre fatto confusione tra i nomi e i colori dei Barbapapà, e sicuramente anche tu come me, ti sei spesso domandato “quali sono i nomi dei Barbapapà?”, ecco quindi di seguito una guida ragionata con le caratteristiche di ogni componete della famiglia Barbapapà.

Barbapapà (rosa) e Barbamamma (nera) sono i due genitori.

Barbabella (orig. Barbabelle) di colore viola, come dice il nome è la bella di casa. Ama gioielli e profumi, ma odia gli insetti.

Barbaforte (orig. Barbadur) è di colore rosso ed è lo sportivo della famiglia Barbapapà. Ha un carattere che lo porta ad essere combattivo e ribelle. Spesso e volentieri si trasforma nel detective della famiglia, indossando mantellina, cappello e lente, coadiuvato nelle indagini da Barbabravo e la cannetta Lolita.

Barbalalla (orig. Barbalala) è verde ed adora la musica, praticamente suona ogni tipo di strumento e si trasforma anche in ogni strumento, che poi inevitabilmente suona. È ecologista ed ama la botanica come Barbazoo.

Barbabarba (orig. Barbouille) è nero e peloso (l’unico ad esserlo). È l’artista di casa che dipinge qualsiasi cosa. Spesso mentre tutti lavorano, lui è intento a dipingere quello che vede e quindi non aiuta mai gli altri. D’altronde è noto, gli artisti sono sempre presi dalla loro arte.

Barbottina (orig. Barbotine) è di colore arancione. È l’intellettuale della casa, ed è l’unica a portare gli occhiali. Ha un carattere ironico.

Barbazoo (orig. Barbidou) è giallo. È un amante della natura (come praticamente tutti gli altri Barbapapà), conosce tutti gli animali, le piante e il clima ed è molto ferrato sull’inquinamento. Spesso lo vediamo curare animali feriti, visto che è dottore veterinario.

Barbabravo (orig. Barbibul) è blu. È lo scienziato della famiglia e si diletta ad inventare qualsiasi cosa… di disastroso.

Informazioni sui libri della Famiglia Barbapapà

I classici libri della famiglia Barbapapà hanno la copertina rigida e la dimensione di un foglio A4 in orizzontale.
Le foto che trovi all’interno di quest’articolo sono riportate dai libri : L’albero di Barbapapà, Le vacanze dei Barbapapà e la famiglia Barbapapà.

È possibile vedere i cartoni animati della Famiglia Barbapapà su RaiPlay

Se hai qualche curiosità sulla Famiglia Barbapapà che non ho riportato in quest’articolo, lasciamela pure nei commenti. Sarò ben disponibile di aggiungerla.

Se sei alla ricerca di libri altrettanto belli come quelli della Famiglia Barbapà, ti consiglio la serie del Signor Acqua. Oppure visita la sezione dei libri fondamentali per i bambini.

Questa recensione è stata possibile grazie ai libri acquistati presso la Libreria Boccea di Roma. Sostieni anche tu le piccole librerie di quartiere acquistando da loro i tuoi libri.

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